L’incanto del Natale

Il fascino di Parigi cresce a dismisura man mano che il Natale si avvicina: i negozi di tutta la città fanno a gara per avere la vetrina più bella ed originale ed ovunque decori e luci sembrano gridare “È Natale, è Natale”. Se avete quindi il carattere ombroso di un Grinch, astenetevi e rimandate il viaggio a Parigi in una stagione più consona alla vostra natura musona. Se invece andate pazzi per le canzoncine di Natale, i simpatici ometti grassottelli vestiti di rosso, il freddo e gli spintoni tra la folla, bene, questo è il vostro momento: qui abbiamo tutto quello che fa per voi.

Scherzi a parte, vi confesso che ogni anno aspetto questo periodo con una certa trepidazione. Mi piace vedere la città trasformarsi in un mondo di fiaba, dove i bimbi infagottati nelle loro sciarpe, i berretti di lana ben calati sulla fronte, saltellano felici per le strade, gli occhi pieni di stupore mentre ammirano i grandi abeti scintillanti, le lussuose luminarie, le vetrine che raccontano storie.

Le più belle sono quelle dei Grands Magasins, quelli sul boulevard Haussmann, ma anche in rue de Rivoli e in rue de Sevres si fa sul serio: vere e proprie scenografie curate in ogni minimo dettaglio, che lasciano a bocca aperta. E non soltanto i bambini. Pedane di legno su misura, una sorta di ponticelli in miniatura, vengono sistemate davanti a ciascuna vetrina, perché i più piccini possano ammirarle alla giusta altezza. Non si tratta di vetrine “normali”, come avrete capito, ma di scene animate da piccoli automi, che raccontano ogni anno una storia diversa.

Per il Natale 2017, le Galeries Lafayette hanno creato i loro decori interni ed esterni attorno ad un tema che è tutto un programma,”Spectacular, Spectacular”.  L’atmosfera è quella di un luna park di inizio novecento, con la ruota panoramica, le montagne russe, la claw crane (la macchina con il gancio per acchiappare i pelouche), il carretto del pop corn e quello dello zucchero filato, di cui sembra di riuscire a sentire il profumo. La colonna sonora non poteva che essere la musica di un organetto. I protagonisti della storia sono due piccioncini, Pierre e Coco, che, confusi dalla musica e dalla folla, si perdono di vista. Come ogni favola degna di questo nome, però, anche questa ha un lieto fine: i nostri due innamorati si ritroveranno nei cieli di Parigi, proprio sopra la cupola delle Galeries Lafayette.

Poco più in là, da Printemps, i due piccoli esploratori del Grand magasin, Jules e Violette, viaggiano per il mondo in cerca dei regali più belli ed originali.  Si spostano in treno, nave  aereo, mongolfiera e naturalmente in slitta. Riusciranno a tornare in tempo per il Natale chez Printemps con il loro bottino di doni? Voi che ne dite?

Dall’altra parte della Senna, sulla rive gauche, il Bon Marche ci accompagna nella fabbrica di giocattoli di Babbo Natale, per assistere in diretta alla creazione dei doni, che il man in red più amato al mondo consegnerà casa per casa la notte di Natale.

Riattraversiamo la Senna per dare un’occhiata alle vetrine del BHV marais, il Bazar de l’Hôtel de Ville, e magia, magia, ci troviamo improvvisamente in Danimarca, i decori ispirati ai racconti di Andersen, dove elfi volonterosi aiutano la regina delle nevi a preparare la tavola di Natale, trasportano i giocattoli con l’aiuto di cigni bianchi, mentre un grande libro ad altezza di bambino rivela ogni volta la favola a cui la vetrina è ispirata e in alto nel cielo la slitta di Babbo Natale si prepara per il grande viaggio. Un coloratissimo God Jul, che sarebbe poi “Buon Natale” in danese, campeggia a grandi lettere sulla facciata.

Nessun Grinch, credetemi, neppure il più scontroso, riuscirebbe a rimanere indifferente davanti a tutto questo, ma se ne conoscete uno, rispeditelo subito al paese di Chinonsò a tormentare i poveri Nonsochì. God Jul a tutti voi, ovunque voi siate.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *