Una bandiera canadese nel quartiere latino

La rue de la Parcheminerie è una piccola e graziosa via, in parte pedonale, del 5ème arrondissement, meglio conosciuto come Quartiere Latino. Esiste dal XIII secolo, quando si chiamava rue des Escrivains, perché ospitava i banchetti degli scrivani pubblici, di cui all’epoca c’era un gran bisogno. E poiché per scrivere c’era bisogno anche di pergamene, accanto agli scrivani aprirono bottega i fabbricanti di questa preziosa carta, che hanno poi dato il nome alla via.

Se passate da quelle parti, vi capiterà di vedere sventolare una bandiera canadese appesa alla facciata di un Hôtel particulier molto elegante. Si potrebbe pensare alla presenza di un consolato o di un’ambasciata, ma la strada non è abbastanza chic per ospitare la rappresentanza di un paese straniero. Spostate il vostro sguardo stupito un po’ più in basso e noterete cataste di libri dall’aria vissuta ammucchiate alla rinfusa ai lati di una sciccosissima porta ad arco, dietro la quale ci sono altri cumuli di libri, che sfiorano il soffitto. Avvicinatevi, non abbiate paura, i preziosi volumi non stanno per schizzare fuori dal negozio e non sono neppure stati messi ad asciugare al sole dopo un’ inondazione: dietro questa confusionaria montagna di carta si nasconde il The Abbey book shop, affascinante libreria canadese, che occupa i locali al numero 29 di rue de la Parcheminerie dal 1989.  

La prima impressione non vi ha traditi, qui ci sono libri dappertutto, in ogni più recondito pertugio, che è stato sapientemente riempito da un abile giocatore di tetris. A vedere tutta questa caotica abbondanza, potreste essere preda di una sorta di scoraggiamento: il pensiero che mai e poi mai riuscirete a trovare quello che state cercando si affaccerà alla vostra mente, assieme alla certezza che ricevere l’ispirazione di cui avete bisogno per scovare il libro giusto per voi tra mille altri sarà un’ impresa ardua. Una volta entrati, però, noterete che in realtà c’è un ordine in questo apparente disordine, e non vi sarà difficile individuare lo scaffale che fa al caso vostro seguendo i buffi cartelli appesi qua e là, che assomigliano a quelli dei sensi unici americani. E in effetti di sensi unici si tratta: i corridoi sono stretti a tal punto che non ci passa più di una persona alla volta, e camminando di lato, come i granchi (ottimo modo per fare anche un po’ di ginnastica). Vi piacerà starvene nascosti in questi corridoi, protetti da volumi grandi e piccoli, vecchi e nuovi: il tempo passerà senza che ve ne accorgiate. Nessuno vi disturberà durante la ricerca del vostro personalissimo santo Graal dei libri, ma se avete bisogno di aiuto, chiedete pure ad uno dei ragazzi dello staff o al proprietario, Brian. Sono tutti gentilissimi e sapranno trovare per voi l’introvabile, anche quell’edizione che state cercando da tempo e che sembra essere scomparsa dalla faccia della Terra. E mentre chiacchierate di libri, letteratura o di un prossimo viaggio alla scoperta del Canada, vi offriranno una tazza di caffé o di tè, che potrete dolcificare con lo sciroppo d’acero (Oh my God…), o preferire amaro con la scusa che siete a dieta, se proprio non vi sentite in vena di rischiosi esperimenti. 

I titoli, nuovi o d’occasione, sono principalmente in inglese, con un’ ampia sezione dedicata alla letteratura canadese, ma ci sono anche libri in francese ed ovviamente libri per bambini . E se gironzolare tra le scaffalature vecchiotte un po’ troppo rimpinzate non vi fosse bastato, una scala in pietra conduce al piano interrato, in cantina, dove altri mucchi di libri saranno felici di accogliervi (no, lì sotto non c’è la caverna di un troll, anche se potrebbe sembrare, scendete tranquilli).

Il The Abbey book shop sembra un po’ una di quelle librerie uscite dalle pagine di un romanzo, un fantasy, od un giallo forse, così piena di polvere e di mistero, di pareti che celano altre pareti, volumi che occultano alla vista altri volumi; ma siatene certi, varcandone la soglia, sentirete aggirarsi leggero tra i suoi corridoi lo Spirito dei libri, che vi sussurrerà gentile all’orecchio, guidandovi alla ricerca di quelle regioni dell’anima invisibili ai più, ma disposte a lasciarsi scoprire da chi ama perdersi nelle pagine di un libro.

 

 

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