3,2,1… C’est parti! Il Natale è arrivato

Eh sì, il Natale a Parigi… c’est parti. I colori brillanti delle feste hanno sconfitto i toni spenti di lunghe settimane di pioggia e riportato, se non il sole vero e proprio, un po’ di allegria e buon umore in città.

E c’est parti come sempre anche la mia regressione all’età infantile, magia che si compie puntualmente nel periodo natalizio, in cui torno a essere una bambina di più o meno cinque anni.

Sfacciatamente mi infiltro tra i bimbi, quelli veri, davanti alle vetrine dei grandi magazzini, impaziente di scoprire il tema delle animazioni.

Perciò, se anche voi siete curiosi di sapere che cosa ha partorito la sconfinata fantasia dei vetrinisti più famosi al mondo, che stiamo aspettando? 3,2,1… C’est parti!

Il BHV

Cominciamo dal mio grande magazzino preferito, il Bazar de l’Hôtel de Ville. Il tema di quest’anno sono i mercatini di Natale, in particolare quelli della città francese con il più alto tasso di esprit de Noël, Strasburgo.

c'est parti: lo chalet del BHV
Uno degli chalet del BHV

Chalet di legno, neve, abeti e tanti piccoli animali che si preparano a festeggiare il Natale alla loro maniera. Uno scoiattolo e un uccellino avvolgono ghirlande luminose attorno alle corna di un dolcissimo cervo, un coniglietto apparecchia la tavola, mentre una civetta delle nevi sorveglia attentamente dall’alto le operazioni. Ha l’aria preoccupata: mi sa che i gli abitanti del bosco stanno facendo un po’ di confusione.

Natale c'est parti al BHV

E poi, una volpe si appresta a scaldare gli spiedini di marshmallow su un bel falò, un’altra gioca a scacchi con un orsetto bianco e sembra molto concentrata -chi starà vincendo?- e una, credendo di non essere vista, si arrampica sull’esposizione dei dolcetti per rubarne qualcuno. Sembra che abbia preso di mira i bastoncini di zucchero, quelli a strisce bianche e rosse, senza i quali, diciamocelo, che Natale sarebbe?

Intanto, uno scoiattolo diligente si lava i denti per benino, e qualcosa mi dice che è passato dallo chalet dei dolci prima della volpe, il furbetto.

Bon Marché Rive Gauche

Se al Bon Marché è sempre l’abete le roi de la forêt, nelle vetrine lo sguardo si posa su altri piccoli re, un po’ più cittadini. Piccioni, gufetti, cagnolini e gatti spuntano dai comignoli, si affacciano alle finestre di immaginarie soffitte, danzano tra le tegole d’ardesia e cantano a modo loro una canzoncina in onore del Natale.

c'est parti: le vetrine del Bon Marché rive gauche

Vi confesso che ci ho passato una buona mezz’ora davanti a queste vetrine. Erano così suggestive e talmente ricche di particolari, che non potevo andare via senza averli visti tutti. Con buona pace di mio marito.

c'est parti: le roi de la nuit al Bon Marché rive gauche
Le roi de la nuit al Bon Marché

Per dare un’occhiata più da vicino alle vetrine del Bon Marché, fate click qui.

Printemps

Da Printemps c’est un drôle de Noël, ovvero un Natale un po’ fuori dagli schemi. Elefanti danzanti in un negozio di porcellane, scoiattoli che manovrano una gigantesca macchina espresso per prepararsi un caffè e topolini che tentano di rimettere in piedi la famosa cupola, simbolo di questo grande magazzino.

c'est parti: gli scoiattoli che bevono un espresso Illy chez Printemps

E poi una gallinella tutta rosa tra bottiglie di profumo, pappagalli con il piumino (inteso come giaccone invernale) che ballano a ritmo di rock, tacchini che non hanno nessuna voglia di finire in pentola e altri folli personaggi dall’allegria contagiosa.

Se poi siete amanti dei selfie, potete partecipare al concorso lanciato da Printemps, che premierà con un cospicuo buon acquisto le foto più divertenti scattate in una delle dodici zone create appositamente fuori e dentro i grandi magazzini.

Area selfie davanti all’ingresso
Galeries Lafayette

Ho lasciato per ultime le vetrine del grande magazzino che più mi sono piaciute, quelle delle Galeries Lafayette.

Il tema del 2019 è La ruche de Noël, ovvero l’alveare di Natale. Tante piccole api svolazzano qua e là indaffarate preparando la festa più bella dell’anno.

c'est parti: le api operose delle Galerie Lafayette

Allestimenti ben riusciti, che raccontano storie buffe e divertenti e al tempo stesso richiamano l’attenzione di grandi e piccini sul momento delicato che stanno vivendo le api. Un argomento che sta molto a cuore ai parigini, che hanno avuto la splendida idea di posizionare alveari persino sui tetti dei palazzi. E anche un piccolo rappel affinché tutto questo scintillio natalizio non ci faccia dimenticare che è nostro dovere tentare di rimediare ai danni che noi stessi abbiamo causato.

c'est parti, Natale alle Galerie Lafayette

E per vedere le api in azione, nonché il grande albero sotto la cupola, vi basterà cliccare qui.

Non solo vetrine

In questa discesa libera verso il Natale, ogni giorno spuntano qua e là nuove decorazioni e piccoli boschetti di abeti sorgono dal nulla per vestire a festa ogni angolo della città. La Ville lumière brilla come non mai.

Penso proprio che avrei bisogno di una slitta per volare da una parte all’altra di Parigi e scoprire tutto quello che ha in serbo per il Natale e per festeggiare comme il faut l’anno che verrà. Converrete anche voi che con il métro non è proprio la stessa cosa.

Chissà se Babbo Natale è disposto a prestarmi la sua… Mi impegno a nutrire e spazzolare Rudy e le altre renne, e giuro di non esagerare con i dolcetti, che altrimenti la notte del 24 le poverette non ce la faranno ad alzarsi in volo per consegnare i regali. E poi chi lo sente the man in red.

Insomma amici, 3,2,1… C’est parti! Il Natale è giunto a Parigi in gran pompa, e per una bambina di cinque anni non c’è periodo più bello dell’anno.

Per scoprire tutte le animazioni di Paris, enchantée… click qui

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *