Una libreria non proprio come le altre

“Be not inhospitable to strangers

lest they be angels in disguise”

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La rue de la Bûcherie, una delle più antiche della rive gauche, è una piccola strada a due passi dalla cattedrale di Notre Dame, le cui torri possenti fanno capolino tra gli alberi e le siepi fiorite che separano questa graziosa viuzza dal trafficato quai de Montebello. Una piccola via sì, ma piuttosto frequentata. Davanti a un vivace negozio con le vetrine verde brillante e l’insegna gialla si radunano persone provenienti da ogni parte del mondo, attirate da una passione comune, quella per i libri.

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È qui infatti che ha sede The Shakespeare & Company book store, la libreria inglese più famosa di Parigi.
Non aspettatevi una libreria di quelle moderne, ampie e luminose, dove tutto è in ordine, i titoli sono catalogati alla perfezione e nulla è lasciato al caso, perché la Shakespeare & Co. non è affatto una libreria come le altre. È un luogo dalla forte personalità, ospitale come una casa che ha accolto tra le sue mura numerosi abitanti, ognuno dei quali vi ha lasciato qualcosa di sé.

Scoprirete quanto sia piacevole aggirarsi per questi due piani di ordinato disordine profumato di carta e d’inchiostro, per le piccole stanze che si aprono una dentro l’altra e gironzolare tra i vecchi scaffali di legno zeppi di libri che sfiorano il soffitto, calpestare le piccole mattonelle di cotto sconnesse facendole tintinnare, fermare lo sguardo sulle frasi dipinte sui muri e persino sulle strette scale di legno rosso, che conducono al piano superiore.

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Qui c’è uno spazio dedicato alla poesia, una piccola stanza biblioteca dove si possono prendere in prestito dei libri e leggerli sprofondati in vecchie, confortevoli poltrone e accarezzare il micio di casa, se è in vena di complimenti, sperando che qualche cliente musicista si sieda al pianoforte nell’angolo, riempiendo l’aria di note.

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Shakespeare & Co. non è semplicemente una libreria, ma è molto di più, è un luogo dove ci si incontra, dove si condividono passioni, un luogo dove abitano le emozioni, dove nascono i sogni e dove talvolta i sogni si avverano. Sogni di scrittori in cerca di editore, che qui trovano la porta sempre aperta e un letto dove dormire in cambio di qualche ora di lavoro tra gli scaffali. E capita anche di entrare senza uno scopo preciso, la testa piena di pensieri, vagare tra i libri e ascoltarli parlare, e poi uscire più leggeri, con in tasca la soluzione che stavamo cercando, e concedersi una fetta di lemon pie e un cappuccino con un cuore di schiuma lì accanto, allo Shakespeare & Co. Café, guardando Notre Dame che si tinge di rosso al tramonto.

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E il timbro che viene apposto sulla prima pagina del libro che abbiamo appena acquistato ci ricorderà anche a distanza di tempo le ore passate da Shakespeare & Co. e tutte le belle idee che lì sono nate.

Books are digested but never consumed si legge sulla shopper del negozio…  Per fortuna, direi.

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2 Comments

  1. Donatella

    Ottimo post. Amo le librerie e Parigi mi affascina. In questo articolo ho trovato elegantemente descritta l’atmosfera che noi amanti dei libri spesso cerchiamo, tra gli scaffali o tra le righe scritte di un vecchio libro che profuma “d’inchiostro”. Condivido. Sono luoghi dove ci si incontra, si legge e si condividono emozioni. Forse non è un caso che spesso nei film, dentro le librerie, nascono storie d’amore. Quindi grazie per avermi fatto assaporare queste stanze anche solo con la fantasia. In attesa di poterla visitare con i miei occhi e seguire i suggerimenti della blogger.

    • Barbara

      Grazie Donatella, grazie per aver letto con il cuore questo articolo ed essere riuscita a svelarne le pieghe nascoste, grazie per aver saputo andare al di là delle semplici parole.

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